KonsoleX

Ogni progetto ha il suo server. Tu hai KonsoleX.

Server Windows, bare metal e GPU, nameserver col tuo marchio, posta filtrata, app con il database in cluster e progetti su misura. Li accendi, li configuri e li fai crescere dallo stesso pannello.

Gira su




Dalla sala server al cloud

Molte aziende tengono ancora in sala server una macchina Windows sola perché “il gestionale gira lì”. Nessuno la vuole toccare, e nessuno sa cosa succederebbe se si rompesse.

Con KonsoleX accendi un Windows Server sul provider che preferisci, Aruba, Hetzner, AWS o Google Cloud, e lo dimensioni su misura del carico. Se arrivi da VMware o da un server fisico, la migrazione la facciamo noi, compresi i domain controller Active Directory, senza fermare l’ufficio.



Se RDP tace, entri comunque

Su un Windows Server remoto il momento peggiore è quando RDP non risponde e non hai altro modo per entrare.

Da KonsoleX hai sempre la console VNC, anche quando la rete del server è giù, e puoi montare un’ISO per installare, riparare o aggiornare il sistema. Volumi SSD aggiuntivi, Floating IP con reverse DNS e reti private per collegare il server agli altri nodi della tua infrastruttura si attivano tutti dallo stesso pannello.



Accesso remoto su invito

Un Windows Server con RDP esposto su internet è uno dei bersagli preferiti dagli attacchi automatizzati. Bastano poche ore perché arrivino i primi tentativi.

Con il firewall KonsoleX decidi chi può raggiungere il server, per IP, protocollo e porta. I servizi interni restano sulla rete privata, e l’accesso remoto si apre solo a chi deve davvero entrare. Backup programmati e snapshot ti danno sempre un punto sicuro a cui tornare.



Upgrade quando serve, non prima

Un server fisico si compra per i prossimi cinque anni, ed è troppo grande all’inizio e troppo piccolo alla fine.

In cloud fai l’upgrade quando serve davvero: più CPU, più RAM, più disco con i volumi aggiuntivi fino a 10 TB. Se l’ufficio cresce, aggiungi un altro server e lo colleghi in rete privata. Con il bilanciatore distribuisci il carico su più macchine.



Aggiorni Windows, senza ansia

Prima di un aggiornamento di Windows tutti trattengono il fiato. Qui no: fai uno snapshot, aggiorni, e se qualcosa va storto torni indietro in pochi minuti.

L’agente KonsoleX ti mostra CPU, RAM, disco e rete in tempo reale, e i backup partono da soli. Se il server si blocca, lo riavvii o ci entri da console senza aprire ticket. E se serve una mano vera, rispondono le persone che i Windows Server dei clienti li migrano e li gestiscono ogni giorno.



La GPU giusta, quando serve

L’intelligenza artificiale ha cambiato il modo di comprare potenza di calcolo. Prima si sceglieva un server e lo si teneva per anni. Oggi un progetto può aver bisogno di una GPU per un mese, di dieci per una notte di training, o di nessuna, solo di un modello che risponde.

Da KonsoleX scegli il modello che si adatta al lavoro:

  • Bare metal e GPU dedicate, a canone mensile, in datacenter europei, per i carichi stabili.
  • GPU a consumo, bare metal o virtuali, per i progetti che durano ore o settimane.
  • Inferenza serverless, per mettere in produzione un modello senza gestire nessun server.



Meno setup, più training

Su un server GPU le prime ore se ne vanno sempre nello stesso modo: driver, CUDA o ROCm, container runtime, versioni che non combaciano.

Il server dedicato arriva nel tuo pannello KonsoleX con console, installazione da ISO, rete privata e firewall, come qualsiasi altro server della tua infrastruttura. Con l’inferenza serverless non configuri proprio niente: scegli il modello e lo chiami tramite API compatibili OpenAI, quindi le applicazioni che parlano già con OpenAI cambiano solo l’endpoint.



Hardware dedicato, dati europei

Su un server bare metal nessuno condivide il tuo hardware: CPU, RAM, dischi e GPU sono solo tuoi, senza vicini rumorosi e senza hypervisor nel mezzo.

Per i dati che non possono uscire dall’Europa scegli i datacenter europei certificati. La rete privata collega il server al resto dell’infrastruttura, e il firewall decide chi può raggiungerlo, tutto dallo stesso pannello.



Paghi la potenza che usi

Comprare GPU per il picco significa pagarle ferme per il resto dell’anno. Comprarle per la media significa non averle quando servono.

Qui le combini. La base stabile gira su server dedicati a canone fisso. I picchi di training si spostano sulle GPU a consumo, da accendere e spegnere quando servono. L’inferenza in produzione scala da sola con il traffico e si ferma quando le richieste calano. Paghi la potenza che usi, nel momento in cui la usi.



Più potenza, un pannello

Più fornitori di solito significa più pannelli, più fatture e più posti dove guardare quando qualcosa non va.

Con KonsoleX server dedicati, GPU e servizi serverless stanno nello stesso pannello del resto della tua infrastruttura: container, database, storage. Vedi tutto in un posto, gestisci tutto allo stesso modo, e quando serve una mano vera rispondono le persone che questa infrastruttura la gestiscono ogni giorno.



Nameserver con il tuo nome

Molte agenzie gestiscono decine di domini su nameserver che non sono loro: del registrar, dell’hosting, di un servizio esterno. Funziona, ma il cliente vede il nome di qualcun altro, e il giorno che vuoi cambiare fornitore devi toccare ogni singolo dominio.

Su KonsoleX attivi i tuoi nameserver personalizzati, come ns1.tuodominio.it e ns2.tuodominio.it. Da quel momento i domini dei tuoi clienti puntano a te, e il fornitore che c’è dietro diventa un dettaglio che puoi cambiare senza che nessuno se ne accorga.



Zone DNS sotto controllo

Il DNS non perdona: un record sbagliato e il sito sparisce, la posta smette di arrivare, un certificato non si rinnova.

Da KonsoleX gestisci tutte le zone dei tuoi clienti in un unico posto: record A, AAAA, CNAME, MX, TXT, SRV, con le modifiche che si propagano su tutti i nameserver. Se arrivi da un altro sistema, importiamo le zone esistenti senza riscriverle a mano. E siccome il DNS sta nello stesso pannello di server, app e posta, i record che servono ai tuoi servizi sono già al loro posto.



Nameserver ridondati, domini online

Un nameserver unico è un punto singolo di rottura per tutti i domini che gestisce. Se cade lui, cadono tutti i siti e tutta la posta dei tuoi clienti, insieme.

Per questo i tuoi nameserver sono ridondati su più server indipendenti. Se uno si ferma, gli altri continuano a rispondere e i domini restano raggiungibili. I nomi sono i tuoi, l’affidabilità è quella di un’infrastruttura progettata per non fermarsi.



Dieci o mille domini, stesso lavoro

Con il DNS del registrar, ogni nuovo cliente è un altro account, un’altra password, un altro pannello da ricordare.

Con i tuoi nameserver ogni nuovo dominio è solo una zona in più. Che siano dieci o mille, li gestisci allo stesso modo e dallo stesso posto. Il tuo marchio cresce con il portafoglio clienti, e il lavoro resta lo stesso.



DNS silenzioso, clienti tranquilli

Nessuno pensa al DNS finché funziona. Ed è giusto così.

I nameserver ridondati rispondono anche quando un server si ferma, le modifiche si propagano da sole e ogni zona è in un unico pannello, sempre consultabile. Quando un cliente chiama perché “il sito non si vede”, controlli i record in un attimo invece di cercare chi gestisce quel dominio. E se serve una mano vera, rispondono le persone che questi DNS li hanno costruiti.



Cambi il record MX, non le caselle

Quando lo spam diventa un problema, di solito la risposta è cambiare tutto: nuovo provider, nuove caselle, migrazione, utenti da riconfigurare.

L’Email Gateway lavora in un altro modo. Si posiziona davanti al tuo mail server attuale, Exchange, on-premise o in cloud, e da quel momento tutta la posta in ingresso passa prima da lui. Basta cambiare il record MX. Le caselle, i client e le abitudini degli utenti restano esattamente come sono.



Ogni messaggio, la tua regola

Ogni azienda ha le sue regole: chi può mandare allegati eseguibili, quali mittenti sono sempre fidati, quali domini non devono mai passare.

Con il motore di regole decidi tu cosa succede a ogni messaggio, in base a mittente, destinatario, contenuto, tipo di allegato e orario. Blocchi, metti in quarantena, aggiungi un avviso o lasci passare. Whitelist e blacklist si gestiscono per l’intera organizzazione o per singolo utente. La verifica dei destinatari blocca la posta per caselle inesistenti prima ancora di accettarla.



Ogni mail passa al setaccio

Oggi l’attacco più efficace non è il virus: è una mail che sembra arrivare dal fornitore, dalla banca o dal proprio capo.

L’Email Gateway analizza ogni messaggio su più livelli. Controlla la reputazione del mittente e la validità di SPF, DKIM e DMARC, rallenta i mittenti sconosciuti con il greylisting e fa un’analisi antispam che impara dalla posta che riceve. Gli allegati passano dall’antivirus e possono essere bloccati per tipo. Anche la posta in uscita può essere filtrata e firmata, così una casella compromessa non diventa un problema per la reputazione del tuo dominio.



Filtro separato, server leggero

Un filtro antispam installato sul mail server lavora con le risorse del server stesso. Più posta arriva, più rallenta tutto.

Con il gateway il filtraggio è separato dal mail server, e ognuno fa il suo lavoro. Un solo gateway può proteggere più domini e più server di posta, anche di clienti diversi. Quando i volumi crescono, il gateway cresce con loro senza toccare le caselle.



Quarantena self-service, meno telefonate

“Mi è finita una mail importante nello spam” è la telefonata più frequente di chi gestisce posta. Con il gateway si risolve senza telefonare.

Ogni utente riceve un riepilogo periodico della propria quarantena, con il tuo marchio, e può rilasciare da solo un messaggio legittimo con un click. Quando serve indagare, il tracciamento dei messaggi ti dice in pochi secondi se una mail è arrivata, quando e perché è stata bloccata. Statistiche su spam, virus e traffico ti mostrano cosa sta succedendo. E se serve una mano vera, rispondono le persone che questi gateway li gestiscono ogni giorno.



App e database, nati insieme

Ogni progetto parte con la stessa domanda sbagliata: quanto sarà grande? Se sovradimensioni paghi infrastruttura ferma. Se sottodimensioni, il giorno che il progetto funziona tocca rifare tutto.

Con Facility Server non devi rispondere. Crei la tua app in container, con il suo stack e le sue risorse, e il database lo scegli in base a quello che l’app usa: Galera per MySQL e MariaDB, PostgreSQL per tutto il resto. L’app e il suo cluster nascono insieme, già collegati.



Un endpoint, tre database

Collegare un’app a un cluster di database di solito richiede di conoscere il cluster: quale nodo scrive, quali leggono, cosa succede se uno cade.

Qui l’app vede un unico endpoint e il resto lo gestisce la piattaforma. Su Galera le scritture vanno al nodo writer e le letture si distribuiscono sugli altri. Su PostgreSQL le repliche si prendono il traffico in lettura e alleggeriscono il primary. L’app resta configurata come se avesse un solo database, ma dietro ne ha tre.



Nessun nodo indispensabile

La maggior parte delle app in container è robusta a metà: il container riparte in un attimo, ma il database sta su un server singolo, e quando cade quello si ferma tutto.

Facility Server chiude il cerchio. L’app gira isolata nel suo container, e i dati stanno su un cluster dove nessun nodo è indispensabile. Su Galera ogni transazione è su tutti i nodi nello stesso istante. Su PostgreSQL, se il primary si ferma, una replica prende il suo posto in automatico. Il punto debole che rimaneva non c’è più.



Crescita continua, senza strappi

Di solito un’app cresce a strappi: un upgrade, poi un altro, poi la migrazione verso “un’architettura seria”, con settimane di lavoro e un weekend di fermo.

Con Facility Server la crescita è continua. Aumenti CPU e RAM del container mentre l’app resta online. Quando il database inizia a stare stretto, aggiungi un nodo al cluster e la piattaforma lo installa, lo sincronizza e lo mette in servizio da sola. App e dati crescono ognuno al suo ritmo, senza che uno blocchi l’altro.



Un’unica vista, diagnosi rapida

Quando app e database stanno in posti diversi, capire cosa non va vuol dire aprire due pannelli e fare due indagini.

Qui vedi tutto insieme: le risorse del container e lo stato del cluster di database, con la sincronizzazione dei nodi, le connessioni e le risorse di ognuno. Se qualcosa rallenta capisci subito se è l’app o il database. E se serve una mano vera, rispondono le persone che queste architetture le gestiscono ogni giorno in produzione.



Progetto fuori catalogo? Parliamone

Prima o poi arriva il progetto che non si incastra: un software che richiede una versione precisa di tutto, un’architettura ereditata da replicare, un cliente con requisiti che nessun pannello standard copre. Di solito la risposta è “arrangiati” oppure “cambia progetto”.

La nostra è “parliamone”. Partiamo dalle tue esigenze, non dal nostro catalogo: carichi, software, vincoli, budget. Poi progettiamo il server o l’infrastruttura che servono davvero, sul provider più adatto, e li costruiamo noi.



Su misura, non improvvisato

Un server su misura fatto male è peggio di un server standard: funziona finché c’è chi l’ha configurato, poi diventa un mistero.

Noi lo costruiamo con gli stessi criteri con cui gestiamo la nostra infrastruttura: sistema operativo, servizi, container, database, rete e automazioni configurati come li configureremmo per noi. Ti accompagniamo nelle scelte tecniche, ti spieghiamo perché le facciamo e ci adattiamo al modo di lavorare del tuo team.



Personalizzato e protetto

Il rischio delle configurazioni personalizzate è che la sicurezza resti indietro: regole fatte a mano, aggiornamenti rimandati, accessi che nessuno ricorda di aver aperto.

Su un server Custom Config la sicurezza non è un extra. Hardening del sistema, firewall, accessi limitati, reti private e backup fanno parte del progetto fin dall’inizio, non si aggiungono dopo il primo spavento. Personalizzato non vuol dire meno protetto.



Su misura oggi, evolve domani

Le infrastrutture su misura hanno un difetto classico: sono perfette il giorno della consegna e diventano un problema il giorno che bisogna cambiarle.

La tua no, perché resta dentro KonsoleX. Upgrade, backup, snapshot, monitoraggio e reti private funzionano come per qualsiasi altro server, e quando il progetto cresce lo facciamo evolvere insieme a te. Quello che oggi è su misura, domani può diventare un cluster, un’architettura in alta disponibilità o un nuovo servizio.



Chi l’ha costruito, risponde

Con un server su misura la vera domanda non è “funziona?”, ma “chi chiamo quando non funziona?”.

La risposta è semplice: chi l’ha costruito. Hai accanto un team di sistemisti e DevOps che conosce la tua infrastruttura perché l’ha progettata. Interviene quando serve e la fa evolvere quando cambiano le esigenze. Tu ti occupi del tuo progetto, noi di tutto quello che ci gira sotto.


Lavora in team, col tuo brand

Con Teams di KonsoleX dai a collaboratori e clienti l'accesso solo a ciò che serve, dentro un pannello che porta il tuo marchio.

White-label, il tuo marchio

Il pannello del team si presenta con il tuo logo e i tuoi colori e si apre su un dominio tuo. Collaboratori e clienti lavorano in un ambiente con la tua firma.

  • Logo
  • Colori
  • Dominio

Permessi granulari, per risorsa

Scegli a quali server e servizi accede ogni utente e, per ciascuno, se può solo visualizzare o anche modificare. Ognuno vede esattamente quello che gli serve.

  • Per server
  • Per servizio
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Addons

  • Cloudbox

    Spazio per backup remoti di siti ed email, o spazio aggiuntivo per server cloud, bare-metal e on-premise/PC.

  • Cloudbucket

    Archiviazione scalabile per backup, file multimediali e contenuti statici.

  • Floating IP

    Aggiungi un IP al server o alla rete e configura il reverse DNS con il nome reale del server.

  • Network

    Reti private e strumenti avanzati per connessioni stabili e prestazioni ottimizzate.

  • Snapshot

    Crea un nuovo server da una snapshot, rinominala o elimina le immagini che non usi più.

  • Volumi

    Spazio SSD aggiuntivo ad alta velocità, espandibile fino a 10 TB.

  • Firewall

    Regole in ingresso e in uscita per IP, protocollo e porta, per un numero illimitato di server cloud.

  • Bilanciatore

    Distribuisce il traffico tra più server per avere alta disponibilità anche nei picchi.